

Sono degli scambiatori a circuito chiuso, disposti orizzontalmente nel terreno a una profondità di 1,5÷ 2 m. Sono realizzati in polietilene. Richiedono la disponibilità di superfici esterne all’edificio pari a circa 2,5 volte la superficie riscaldata.
Sono degli scambiatori a circuito chiuso. Le più
comuni sono realizzate in tubi di polietilene di 32 o
40 mm di diametro immersi nel terreno fino a profondità
che possono variare da 50 a 150 m. Questi tubi,
vengono inseriti dopo aver effettuato la perforazione
del terreno (foro di 120÷150 mm). Il foro viene successivamente
riempito con materiale di adeguara
conducibilità termica al fine di realizzare un tutt’uno
con il terreno stesso. Questa è ovviamente una condizione
assolutamente necessaria per avere un corretto
scambio termico.
Le sonde coassiali, altra tipologia, possono essere
utilizzate in terreni ad alto contenuto d’acqua. Consistono
di due tubi; quello interno è in polietilene, ed
è aperto alle due estremità; quello esterno è in acciaio
inox ed è chiuso all’estremità inferiore. Il fluido
termovettore viene pompato nel tubo di polietilene e
risale all’interno del tubo esterno scambiando energia con lo stesso e con il terreno circostante.
